Reginelle Siciliane

reginelle siciliane

 

Qualche settimana fa, per il tema del mese, ho dato il mio contributo con una mia ricetta tipica Siciliana sul blog del Mtc.  Ecco!…siccome ormai il blog ha preso il posto del mio quaderno di ricette, trascrivo anche qui questa ricetta!

In Sicilia, se entri in un panificio, oltre al pane trovi anche diversi tipi di biscotti e soprattutto quelli tradizionali che non mancano mai. A Palermo, ma anche a Catania, c’è un tipo di biscotto che non può mancare, le “Reginelle”.  Oltre ad essere chiamati Reginelle, questi biscotti hanno diversi nomi in dialetto, da alcune parti si chiamano “ viscotti ca giuggiulena” ( biscotti con i semi di sesamo) mentre in altri vengono chiamati “ viscotta ‘nciminati”. In qualunque modo li volete chiamare, questi biscotti sono particolarmente friabili, ed allo stesso tempo croccanti con un sapore caratteristico, addolcito dalla copertura del sesamo. Come mi raccontava mia nonna, una volta questi biscotti si preparavano con una frolla a base di strutto, e anche lei li preparava in questo modo, ottenendo cosi un biscotto più croccante. Seguendo la vecchia ricetta della nonna, ho fatto questi biscotti, con una frolla al burro e una cottura leggera, per ottenere un biscotto morbido. Continue reading “Reginelle Siciliane”

Olivette di Sant’Agata

olivette sant'agata

Dal 3 al 5 febbraio Catania dedica a Sant’Agata, patrona della città, una grande festa. Un fercolo d’argento “a vara”, con un busto contenente le reliquie della Santa, viene instancabilmente seguito in processione da centinaia di cittadini “devoti”, vestiti con il tradizionale “sacco” ( tunica bianca stretta da un cordone, cuffia nera, fazzoletto e guanti bianchi ), aggrappati a due cordoni di oltre 100 metri. La vara è seguita da undici “cerei” o “cannalori”, alte colonne di legno che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri della città.  Su tutto il grido unanime della devozione “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti cittadini”  ( Fonte:http://www.festadisantagata.it/) Continue reading “Olivette di Sant’Agata”

Totò al Cioccolato – Biscotti Catanesi

 

Ad ogni periodo che attraversiamo, per rispettare la tradizione, non possono mancare i dolci tipici.
Le rame di napoli sono quelli che a casa mia piacciono di più. Invece un altro dolce abbinato a questo periodo che non avevo mai provato a fare sono i totò,  dei piccoli biscotti glassati al cioccolato.
Ho cercato molto sul web per riuscire a capire qual’ era la ricetta giusta, poi facendo  un mix di  due ricette ho fatto la mia. Il risultato è stato buono, e sono molto soddisfatta.
Continue reading “Totò al Cioccolato – Biscotti Catanesi”

‘Nzuddi – Biscotti Catanesi

 

In questa settimana molti pensano di festeggiare “Halloween”, per
carita’, ognuno è libero di fare quello che vuole, ma questa non è
proprio una nostra festa.
Noi
festeggiamo la commemorazione dei nostri cari defunti, ed invece di
intagliare zucche, noi prepariamo e mangiamo le nostre specilatià legati
a questo periodo.In questi giorni ogni
biscottificio di Catania e provincia è pieno di dolci legati a questa
tradizione. Troviamo le Rame di napoli, le Ossa dei morti, i Totò e gli
‘Nzuddi, tutti dolci uno piu’ buono dell’altro. Continue reading “‘Nzuddi – Biscotti Catanesi”

Iris Catanesi

Uno
dei dolci che mio marito mi aveva fatto assaggiare nei primi giorni
qui, è stato proprio questo dolce a me tutto sconosciuto.
Una bontà indescrivibile, forse perché io amo il fritto, una pallina croccante fuori con un ripieno morbido all’interno!
Ed ecco che finalmente ho provato a farli io,

Versione Bimby;

500gr di farina manitoba
12gr di lievito di birra
25 ml di latte intero
3 uova
50gr di burro a temperatura ambiente
100gr di zucchero semolato
un pizzico di sale
la scorza di un’arancia
pangrattato q.b
olio di arachidi per friggere 

per il ripieno;
250gr di nutella
250gr di ricotta fresca

Nel boccale, versate il latte e il lievito e un cucchiaino di zucchero; 37°, 1 min, vel1.
Versate la farina, 1 uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il burro, il sale e la scorza d’arancia. Vel spiga, 4min.
L’impasto  si dovrà staccare lasciando il boccale
pulito, se così non fosse continuate ad impastare. 
Mettete a lievitare in una ciotola oliata, coperta con la pellicola, in forno chiuso.
Fate lievitare fino a quando non triplichi di volume.

Amalgamate la ricotta e la nutella precedentamnete riscaldata a bagnomaria.

Adesso prendete l’impasto, stendete e ricavate dei cerchi.

Versate un cucchiaio abbondante di crema al centro di ogni disco di pasta.

Chiudete ogni dischetto a modo di sacchetto 

ed eliminate la parte in eccesso.
Arrotondate e posizionate con la chiusura verso il basso. 

Fate riposare per un’altra oretta, 
poi passate nell’ uovo sbattuto e dopo impanate nell’ pangrattato. Ripetete quest’operazione due volte.
Ora versate l’olio in una pentola capiente, fate riscaldare bene e friggete una o due  alla volta.
Man mano che sono pronti, disponete gli iris su della carta assorbente.

Una goduria assoluta!!

A Presto 
Terry

 

Cannoli Siciliani – Maltesi

 Malta ha adottato questo dolce dalla Sicilia, diventando così un dolce tradizionale che troviamo su ogni tavola la Domenica, e che accomuna cosi le due isole.

Ingredienti per le scorze;
400gr di farina dolci e sfoglie

40gr di zucchero
50gr di marsala secco
75gr di strutto
2 uova intere
un pizzico di sale

Per la frittura;
1 bottiglia di olio per friggere

Per il mantenimento;
100gr di cioccolata fusa

Per il ripieno;
250 gr di zucchero
600 gr di ricotta di pecora (fatta scolare dal siero)
50 gr di cioccolato fondente a scaglie 

Nel boccale del bimby, versate tutti gli ingredienti  30 sec. vel 5 e poi 3 min. vel spiga.
Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettete in frigo per un’ora. Passata l’ora prendete l’impasto stendete
col mattarello, poi passate nella macchina per la pasta
facendo vari passaggi fino ad ottenere una sfoglia sottile. Tagliate dei
cerchi con una forma rotonda, preparate i cannoli d’accaio ungendoli
leggermente con olio. Ora chiudeteli,  sopravvonendo le due  estremità spennellando con un po’ di uovo
sbattuto  per farli attaccare,  

Lasciate
riposare 15 minuti, tempo nel quale fate riscaldare a 160° una pentola con
olio di semi e iniziate  a friggere.

Togliete i cannoli d’accaio quando il cannolo è ancora caldo.

Fate raffreddare  e poi spennellate l’interno con del cioccolato fuso. Fate riposare in modo che il cioccolato indurisce.

 Questo
passaggio serve per non far ammorbidire la scorza dopo il riempimento,
cosa che accadrebbe riempendoli e lasciandoli cosi anche solo per un
giorno, mentre che con il cioccolato fuso si crea un tipo di si isolamento tra la scorza e la crema.

Preparate il ripieno alla ricotta;

Fate scolare bene la ricotta, meglio il giorno prima.
Nel boccale versate lo zucchero e polverizzate: 1 min. vel. 8.
Riunire sul fondo con la spatola.
Aggiungete la ricotta, frullate: 6 sec. vel.4. antiorario. Aggiungere il cioccolato e amalgamate 1 min vel cucchiaio.

Con il ripieno farcite i cannoli e spolverizzate con lo zucchero a velo e decorate con canditi o granella di pistacchio.

A presto
Terry

Rame di Napoli, e la commemorazione dei defunti

 

Ogni festività è legata ad una o più tradizioni. Ovviamente prima
rispettavo le tradizioni della mia isola, ma da quando mi sono trasferita (in
un’altra isola sempre piena di tradizioni), le rispetto entrambe, per di più se
mi ritrovo una nonna (di Pipinu)che ci tiene……

Le rame di Napoli sono un dolce tipico di Catania
consumato durante le festitivà dei defunti.
È un biscotto dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperto
per intero da una glassa di cioccolato fondente. Non si conosce con esattezza
l’origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un famigerato
pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un’altra ipotesi parla
di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante
l’epoca del Regno delle due Sicilie.
L’ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due
Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante
l’impero Borbonico, successivamente all’unificazione del Regno di Napoli con il
regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame, in modo da
sostituire la più ricca lega di oro e argento. Il popolo, con l’introduzione di
tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta,
inventando così la rama di Napoli.Wikipedia
Per 20 biscotti;
300g di farina 00
200ml di latte
200g di zucchero
80g  di cacao amaro
100g di burro fuso
2 cucchiaini di di miele di acacia
1 cucchiaino di cannella
10 chiodi di garofano tritate
mezzo cucchiaino di ammoniaca per dolci
un pizzico di sale
Per la copertura;
250g di cioccolato fondente
30gr di burro
50ml di latte
granella di pistacchi di Bronte

Setacciate la farina, il cacao e l’ammoniaca.  Aggiungete tutte le spezie ed
il sale. Unite  il miele e burro fuso. Versate
il latte a filo e mescolate con un cucchiaio di legno fino ad avere un impasto
cremoso.

Con l’aiuto di due cucchiai leggermente bagnati formate i biscotti dando il
più possibile una forma ovale e adagiate su una  teglia rivestita con
carta forno.
Infornate a 180° per 10 minuti circa. Lasciateli raffreddare prima di
staccarli dalla carta forno.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente insieme all’burro e il latte Immergete  uno alla volta i biscotti in modo da ricoprire la
superficie. Adagiate su una griglia, spolverate con la granella di pistacchi e
fate asciugare.A presto
Terry

Cassata Siciliana

Ed eccomi qua, anche a me per la prima volta è toccato fare la cassata siciliana!!
Per il risultato ottenuto devo ringraziare le mie amiche Flavia e Laura per i loro preziosissimi consigli.

Ho seguito la ricetta di Laura….

Per la base serve un pandispagna massa pesante seguendo questi porzioni:

Io ho fatto un pandispagna di 4 uova.
Per ogni 50g di uovo = 50g farina 00 = 50g zucchero.

Montare le uova con lo zucchero fino a che non aumenteranno di tre volte il loro volume. Poi con un cucchiaio di legno mescolare dal basso verso l’alto la farina. Mettere in uno stampo imburatto e infarinato e infornare a 150°C per tre quarti d’ora circa, fino alla prova stecchino. Se non si dovesse staccare dallo stampo, mettete la teglia a testa in giù su una gratella e aspettate che il vapore faccia staccare il panettone dalle pareti dello stampo.

Per il ripieno o meglio la crema alla ricotta:

1Kilo  di ricotta fresca di pecora VALLE FELICE  che ho lasciato tutta la notte a  scolare con un peso sopra 
300g circa di zucchero a velo
1 barretta di 100g di cioccolato fondente che poi ho ridotto a scaglie con il coltello.

Ci vanno anche i canditi ma in famiglia non ci piacciano!!

Con le fruste elettriche mescolare la ricotta con lo zucchero a velo fino a quando non si ottiene una crema lisca ed omogenea. Assaggiate per vedere se è dolce al punto giusto se no aggiungete altro zucchero a velo e poi aggiungete le scaglie di cioccolato e canditi.

 Ore prendete il pandispagna e taglitelo in tre dischi di circa 1 cm ciascuno. Foderate con la pelliola la teglia da cassata, è uno stampo con i bordi inclinati ma io mi sono adattata con una vecchia ciotola di mia suocera!! Tagliare a rettangolini  il pandispagna e posizionarlo pressando bene nei bordi della teglia. Poi mettete un disco di pandispagnan sul fondo.
Bagnare con la bagna. Io l’ho fatta con amaretto, acqua e zucchero.

A questo punto versate la crema di ricotta e poi coprite constrisce di pandispagna. Bagnare di nuovo  e poi ricoprite con la pellicola.

Riponete di nuovo in frigo con un peso sopra per tutta la notte.

La copertura e decorazione si fa lo stesso giorno che va consumato il dolce.

Il giorno in cui dovrete presentare la cassata, quindi diciamo la mattina preparate la glassa:

Per la glassa:
1 albume
350g zucchero a velo
2 limoni piccoli

Sbattere leggermente con le fruste  l’albume, aggiungete  pocp per volta lo zucchero a velo e il succo di limone. (io qua ho sbagliato e mi è venuta fuori troppo densa, la prossima volta devo aggiungere più succo di limone)

Versare sopra la cassata  e con  una spatola bagnata spalmare la  superfice. A dir il vero dovrebbe colare lungo i lati da sola ma la mie è risultata densa:( Infine decorare a piacere  e fantasia. La mia ha una decorazione semplice perchè i canditi non ci piacciano e quindi mi è sembrato peccato poi buttarli.

 Ciao
Terry