Pomodori Ripieni di Riso per The Recipe-tionist Maggio2015

 

 

Ed eccomi proprio allo scadere del tempo a pubblicare la ricetta per The Recipe -tionist, questa volta presa dal blog di Giulietta.
Ho scelto una ricetta tradizionale della sua famiglia, perchè per me, cucinare è un gesto d’amore ed affetto, con il quale coccoliamo i nostri cari a tavola.
Come dice proprio Giulietta nel suo post, questa ricetta mi ha stupito sopratutto per la cottura “tutto a crudo”, ed il riso cotto sul fornello. Il risultato è davvero ottimo, per non dirvi che abbiamo anche “litigato” io e la nonna su chi mangiare l’ultimo pomodoro!:)

Ecco la ricetta copiata da Giulietta;

Pomodori ripieni di riso

4 pomodori ramati

 

5cucchiai colmi di riso originario

 

2 patate

 

1 spicchio d’aglio

 

una decina di foglie di basilico fresco

 

origano

 

sale

 

pepe

 

olio
50g di pecorino grattuggiato – ingrediente aggiunto da parte mia.

Lavate  i pomodori, eliminate il picciolo, quindi togliete la
calotta superiore e tenete da parte, che poi servirà come coperchio.  Con molta delicatezza senza incidere le pareti di ogni pomodoro, svuotate la polpa del pomodoro, e raccogliete

la polpa e i semi in una ciotola. Ponete i pomodori a testa in giù, su un piatto,
affinché perdono i liquidi.
Frullate la polpa del pomodoro raccolta, insaporite con il basilico e l’aglio tritati, sale e pepe, origano e un filo d’olio. A questo punto unite il riso crudo, amalgamate bene e fate riposare in frigo per circa 3 ore, in modo che il riso assorbe i liquidi del condimento.

 

Trascorso il tempo necessario, ungete una pirofila con un filo d’olio, io ho usato una in terracota, fate attenzione alla grandezza della pirofila, deve contenre bene i pomodori senza che questi crollano.  Salate l’interno di ogni singolo pomodoro, salate anche la calotta, prendete il riso condito dal frigorifero, aggiungete il formaggio grattuggiato, amalgamate e
riempite a filo ogni “ciotola” con il composto di riso.

 

Pelate le patate, tagliate a spicchi ed inseriteli negli spazi rimasti vuoti tra un
pomodoro e l’altro, e se vi avanza del riso condito potete mettere anche questo negli spazi. Salate e pepate nuovamente, versate un filo d’olio, anche per insaporire le patate e a questo punto appoggiate sopra ogni pomodoro la propria calotta. Ponete la teglia su fuoco medio/basso, coprite con il coperchio e cucinate.

 

I pomodori saranno pronti alla cottura del riso,

 

Una volta cotti, fate intiepidire e poi servite insieme a qualche fetta di patata.
Con questa ricetta partecipo a The Recipetionist – Maggio2015

 

A Presto

Terry

Bavette al Pomodoro e Calamari – MTC 48

 

 

Un piatto di spaghetti con il pomodoro… semplice no?!
Per me non lo è!
Se le bimbe, “ma sopratutto Pipinu”, trovano un pezzettino di pomodoro, ci sono sempre lamentele a non finire. Per loro esiste solo la salsa, ben passata e filtrata in modo da non trovare nemmeno il minimo semino.
Cosi, appena ho letto la sfida proposta da Paola, vincitrice del MTC, non sapevo proprio cosa fare. Le soluzioni erano due, o preparare un piatto solo per me o un piatto per tutti e prima di servirlo, con tanta pazienza eliminare tutti i pezzi di pomodoro. Alla fine ho scelto la seconda opzione, dove alla fine mi sono trovata a mangiare io più pomodoro che pasta, e con tanta sorpresa nessuna lamentela.

Bavette al Pomodoro e Calamari;
per 4 persone;

400g di bavette
6 pomodori piccadilly maturi
3 calamari
prezzemolo
1 spicchio d’aglio
olio evo q.b.
mezzo bicchiere di vino bianco
sale e pepe

Pulite e lavate sotto acqua corrente i calamari, separate la parte dei tentacoli, e tagliate il resto ad anelli. In un tegame, versate un filo d’olio e fate dorate uno spicchio d’aglio schiacciato, unite gli anelli di calamari e la parte dei tentacoli, salate e pepate, spolverizzate con un pò di prezzemolo tritato e saltate leggermente. Sfumate con il vino, e una volta evaporato unite i pomodori tagliati in quattro, e fate cuocere per circa 10-15 minuti, giusto il tempo della cottura della pasta.
Cucinate la  pasta in abbondante acqua salata, scolate al dente, lasciando un pò di acqua di cottura per allungare se necessario il sugo della pasta. Saltate la pasta nel tegame insieme al condimento e servite con altro prezzemolo tritato e un pò di pepe macinato fresco.

Con questa ricetta partecipo a MTC n.48

 

A Presto

Terry

Torta Salata con formaggio di Capra, Basilico e Pomodorini – ReCake2.0 Maggio2015

 

 

Questo mese, per il ReCake, niente dolci, forse perché si avvicina la prova costume  🙂 e dobbiamo essere in forma! La ricetta sarà una torta salata, fresca e leggera con pomodorini, basilico e formaggio di capra.

All’inizio non ero tanto convinta, il fatto che nella farcia ci fosse il yogurt  e poi i pomodorini mi sembrava strano, forse perché sono abituata a sentire mia suocera continuamente  parlare di acidità, e raccontare alle bimbe che se  mangiano  cose sbagliate,  poi fanno bum bum nella pancia ! 😀

Poi mi sono convinta a provare questa ricetta, anche perché grazie a questa ricetta ho fatto il formaggio fresco di capra  a casa, tutto era collegato!
E che buono il formaggio, proprio come quello della mia isola, morbido e cremoso.

Quindi dopo che il formaggio era pronto, per non rischiare di finirlo prima di usarlo per la ricetta  ho preparato subito la torta salata.  Appena messa a tavola è stata spazzolata in un nano secondo, con tanti esiti positivi compreso quello di mia suocera.

Ecco la ricetta come da locandina e dal blog di Sara;

Torta Salata con formaggio di pecora, pomodorini e basilico

 

Per l’impasto base “pizza”;

220g di farina di farro

1 cucchiaino di lievito di birra secco
2 cucchiai di olio EVO
1 uovo
80ml acqua tiepida

pizzico di sale

Per il ripieno;
 2 uova
100g di yogurt greco
100g di formaggio di capra schiacciato con una forchetta
50g di farina 00
1 cucchiaino di sale fino
mezzo cucchiaino di pepe macinato
2 cucchiaini di basilico tritato
Per la farcia;
pomodorini ciliegina tagliati a metà
40g di formaggio di capra sminuzzato
olio Evo

basilico per guarnire

In una ciotola mescolate la farina con il lievito e il sale. Formate una fontana e al centro versate l’olio, l’acqua tiepida e l’uovo. Impastate il tutto fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Trasferite la pasta sul ripiano di lavoro leggermente infarinato e lavorate
ancora un pochino. L’impasto dovrà risultare elastico e non appiccicoso.
Stendete l’impasto e rivestite la teglia creando un bordo alto lungo il perimetro.
Preparate il ripieno, amalgamando tutti gli ingredienti. Dovete ottenere un composto omogeneo. Versatelo sopra la base e livellate in modo omogeneo. Create con la pasta in eccesso delle strisce e decorate la superficie.
Adagiate  i pomodorini, con il lato tagliato rivolto verso l’alto, cospargete con il formaggio di capra sbriciolato e irrorate con un filo di olio.
 Cucinate a 170° per circa 30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

 

Con questa ricetta partecipo a Re-Cake2.0 Maggio2015

 

A Presto

Terry

Pasta Amatriciana per MTC

 

Oggi su MTC trovate un classico piatto di pasta, “L’Amatriciana”, preparato da me con tanto di storia da parte di Cristiana, quindi se ancora non sapete cosa preparare per pranzo… correte a leggere!!

Pasta Amatriciana;
per  2 persone;

 

160g di spaghetti

 

200g  di pomodori pelati

 

100g di guanciale

 

50g  di pecorino dolce

 

Tagliate il guanciale a strisce e fate rosolare in una padella
antiaderente a fuoco lento, in modo che perda il grasso e diventa croccante. Scolate
il guanciale e tenete da parte, senza buttare via il grasso. Versate i pelati
nella padella insieme al grasso del guanciale, aggiustare di sale  e cucinare giusto il tempo di cottura della
pasta. Prima di servire aggiungete il guanciale e il pecorino grattugiato.

A Presto

Terry

Gbejniet Home-Made, – Formaggio Fresco Maltese Fatto in Casa

 

 

e’ tanto che non vi lascio una ricetta tipica Maltese, cosi, oggi vi delizio con un formaggio tipico della mia isola, anzi un formaggio tipico “Gozitano” dal nome Gbejniet. Sono delle piccole forme di  formaggio  fatti con il latte di capra. Questo formaggio si trova in due varietà,  quella classica e fresca, e la versione essiccata bianca o  al pepe, dove il formaggio  viene aromatizzato con tanto pepe nero e poi fatto essiccare.

foto presa da Wikipedia

Ultimamente durante le mie visite a Malta, ho mangiato solo quello stagionato al pepe, anche perché quello fresco lo si trova di più in inverno, cosi visto che dovevo preparare una ricetta proprio con l’utilizzo del formaggio fresco di capra, ho pensato bene di avventurarmi a farlo io, cosi finalmente potevo utilizzare i mie fuscelli nuovi nuovi che avevo comprato sempre da malta, e che ancora aspettavano di essere utilizzati.
Intanto oggi vi lascio la ricetta classica del formaggio fresco.

Gbejniet – Formaggio Fresco di Capra, ricetta presa da un sito  di cucina tradizionale Maltese
per circa 8 formaggini;

2 litri di latte fresco di capra
100g di latte in polvere
mezzo cucchiaino di caglio in polvere
2 cucchiai d’acqua

sale

vi servono;
una pentola in acciaio
un termometro
fuscelli

Versate il latte in una pentola d’accaio, unite il latte in polvere e fate sciogliere, ponete sul fuoco a fiamma dolce e portate ad una temperatura di 37°. A parte fate sciogliere il caglio  in due cucchiai d’acqua. Una volta che il latte raggiunge la temperatura, spegnete il fuoco unite il caglio sciolto e mescolate bene velocemente. Avvolgete il coperchio della pentola in un canovaccio di cotone, coprite la pentola e fate riposare per circa 1 ora a temperatura ambiente, senza mai spostare o muovere la pentola.
Dopo questo tempo, con un coltello a lama affilata tagliate la cagliata a strisce verticali e poi a strisce orizzontali in modo da far fuoriuscire il siero, ricoprite e fate riposare per altre 2 ore.
Preparate i fuscelli sopra ad una gratella con contenitore sotto, in modo da raccogliere il liquido durante il riposo.

 

Con un mestolo, versate la cagliata nelle apposite fascelle, spolverate con un pizzico di sale e fate riposare per 6 ore in frigo, io l’ho lasciate tutta la notte. Il mattino successivo, con molta delicatezza rigirate il formaggio e riponete nuovamente nelle fascelle, in modo da scolare da entrambi i lati. fate riposare per altre 6 ore.
Ora il formaggio fresco è pronto.
La prossima volta che rifaccio questo formaggio, proverò a fare anche quello stagionato!

A Presto

Terry

Pollo al Forno, come quello della Rosticceria.

 

 

Io adoro il pollo, e dopo tante prove, finalmente sono riuscita ad ottenere quella famosa crosticina croccante e carne morbida,  simile a quello  comprato in rosticceria.

Pollo al forno con patate;

1 pollo intero da 1 kg
sale e pepe
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
1cipolla
1 spicchio d’aglio
6 patate circa
2 cucchiai di strutto

Prescaldate il forno a 180°.
Preparate un trito con le erbe fresche, sale e pepe. Lavorate lo strutto con le erbe fino ad ammorbidirlo ed ottenere una specie di crema. Schiacciate l’aglio senza sbucciarlo e infilatelo dentro il pollo, insieme ad un po della “crema” di aromi, e spalmatela. Spalmate il pollo tutto attorno fuori e dentro con il resto della “crema”.
Infornate il pollo nella parte bassa e cuocete per circa 50minuti, bagnando con un cucchiaio, ogni 15 minuti circa, con il grasso che rilascia durante la cottura. Dopo i primi 30 minuti, unite le patate e la cipolla, precedentamente sbucciate e tagliate a spicchi e continuate con la cottura. Infine ponete nel ripiano più alto e accendete il grill per un paio di minuti, fino ad ottenere una crosticina croccante.

A presto

Terry

Torta al Cioccolato con Namelaka al Cioccolato Bianco e Croccante di Mandorle

 

Durante la scorsa sfida del MTC, volevo tanto provare la versione del pan di spagna al cacao, ma non ci sono riuscita, cosi, ho approfittato della prima occasione per preparare una piccola torta, proprio per la festa della mamma.

La ricetta del Maestro DeCarlo è altrettanto fantastica, e l’accoppiamento con la crema al cioccolato bianco, il croccante di mandorle e la glassa fondente è stata un’accoppiata molto golosa.

Torta al cioccolato con Namelaka al cioccolato bianco,
croccante di mandorle e glassa a specchio;

 

Pan di Spagna al cacao di Leonardo DeCarlo;

230g di tuorli
200g di zucchero
1g di sale
4g di buccia di limone

250g di albume
50g di zucchero

50g di farina
50g di fecola di patate
50g di cacao amaro
100g di burro fuso

Prescaldate il forno a 180°.
Montate i tuorli con zucchero, aromi e salare; montare cremosi gli
albumi con l’altra parte dello zucchero. Unire delicatamente una parte
di albume alla prima montata, quindi una parte di polveri setacciate
(due volte) assieme e ripetere fino a terminare. Prelevare 1/10 della
massa e inserire il burro fuso, mescolare e incorporare delicatamente
alla massa. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e
cuocere subito a 180°, mettendo un cucchiaio di legno fra lo sportello,
per 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

Namelaka al cioccolato bianco di Maurizio Santin; da preparare il giorno prima;

500g di cioccolato bianco
300g di latte intero
15g di glucosio
5g di gelatina
600 g di panna fresca

Fate bollire il latte con il glucosio, aggiungete la gelatina
ammorbidita in acqua fredda e versate direttamente sul cioccolato che
avrete precedentemente spezzettato, amalgamate  con una spatola  e infine incorporate la panna liquida e fredda. Conservate in frigorifero per tutta la notte circa 12 ore.
Il giorno dopo, prima di usare la crema, versatela nella ciotola della planetaria e montate.

Per la base croccante;
100g di cioccolato fondente
50g di mandorle
50g di cereali, io ho usato Special K, perché mi piace il loro  spessore e croccantezza.

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
Tostate le mandorle e tritate grossolane.
Nel frattempo sistemate un cerchio dello stesso diametro del pandispagna su della cartaforno, amalgamate il cioccolato fuso con i cereali e le mandorle e versate, livellate il più uniforme possibile. Fate rassodare in frigo per una decina di minuti.

Per la guarnizione;
50g di zucchero semolato
50g di mandorle a lamelle.

Tostate le mandorle. In un pentolino versate lo zucchero, ponetelo sul fuoco e fate sciogliere senza mai mescolare, fino ad ottenere un caramello dorato.
cospargete le mandorle su un foglio di cartaforno e versate sopra il caramello caldo. Fate asciugare e poi spezzare.

Per la glassa a specchio;
100ml di panna
113ml d’acqua
153 di zucchero
50g di cacao amaro
5g di gelatina

In un pentolino versate l’acqua e la panna, lo zucchero e il cacao. Amalgamate bene e ponete sul fuoco, fino a raggiungere i 103°/104°. Una volta raggiunta questa temperatura, togliete dal fuoco, filtrate con un colino per eliminare eventuali grumi e fate raffreddare. Mettete la gelatina in ammollo, e una volta che la glassa raggiunge i  50° strizzatela e unite al composto. Mescolate e colate sulla torta.

Montaggio della torta;

Sopra un foglio di cartaforno adagiate un cerchio per il montaggio e rivestite il bordo con  una  striscia di cartaforno. Adagiate sulla base il disco di croccante al cioccolato.
Dividete il pan di spagna in due dischi, adagiate il primo sul disco croccante e sbagnate con una bagna fatta di acqua, zucchero e amaretto. Ora create uno strato di namelaka al cioccolato bianco, ricoprite con l’altro disco di pan di spagna e sbagnate di nuovo. Ricoprite con un altro strato di namelaka e riponete in freezer per un paio di ore o per tutta la notte. Una volta passato il tempo di riposo e il dolce solidificato, togliete con delicatezza il cerchio, posizionate su una griglia con piatto sotto e colate sopra la glassa coprendo per bene i bordi. Infine decorate con dei pezzi di croccante.

A Presto

Terry

 

Risotto Asparagi e Gamberetti

 

In questo periodo, l’orto è pieno di verdura e frutta di stagione, quindi devo pur approfittare e cucinare qualche piatto che predomina questa stagione.

Risotto con Asparagi e Gamberetti;

Per 4 persone;

300g di riso per risotti Carnaroli
1 mazzetto di asparagi
400g di gamberetti già puliti
1 spicchio d’aglio
1 cipolla bianca piccola
un bicchiere di vino bianco
olio evo q.b
50g di burro
1 cucchiaino di dado vegetale
sale e pepe.

Pulite gli asparagi, eliminando la parte finale più dura, sciacquate sotto acqua corrente e legateli insieme con un filo di cotone. Preparate una pentola alta e stretta piena d’acqua, adagiate gli asparagi lasciando le punte fuori dall’acqua e fate bollire per una decina di minuti.
Pulite i gamberi, eliminando testa e carapace e infine il filo nero lungo il dorso del gambero.
Scolate gli asparagi, conservando l’acqua di cottura, tagliateli a pezzi piccoli lasciando intere le punte.
In una padella scaldate un filo d’olio e fate soffriggere leggermente i gamberi e le punte degli asparagi, poi tenete da parte.
Nell’acqua di cottura degli asparagi, unite le teste e carapace dei gamberi, e un cucchiaino di dado vegetale e fate insaporire per altri 5 minuti a fuoco vivo.
In un tegame abbastanza capiente per la cottura del risotto, fate sciogliere il burro, versate un filo d’olio evo e  rosolate la cipolla finemente tritata e lo spicchio d’aglio. Unite gli asparagi e fate insaporire per un paio di minuti poi con il minipimer frullate tutto in modo da ottenere una cremina. Versate il riso e fate tostare per qualche minuto, poi unite il vino e fare sfumare il tutto, appena il vino sarà evaporato, iniziate ad incorporare il brodo ben scolato, un mestolo alla volta.
A cottura quasi ultimata unite i gamberi e le punte degli asparagi e aggiustate di sale e pepate leggermente in base ai vostri gusti.

 

Con questa ricetta partecipo al 100%gffd

A Presto

Terry

 

 

Biscotti a Scacchi, per una colazione divertente

Inizia un’altra settimana, questa volta per la colazione e la merenda delle mie bimbe ho preparato dei biscottini, pensando che sarebbero durati  tutta la settimana. Invece talmente gli sono piaciuti che la scatoletta di latta piena piena, si è svuotata in un giorno!

Biscotti a scacchi;
per circa 50 biscotti;

Per l’impasto bianco;
270 g di farina 00
150g di burro
100g di zucchero a velo
35g di uovo( mezzo uovo intero sbattuto)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Setacciate la farina con lo zucchero a velo, unite l’uovo e iniziate ad impastare, aggiungete la vaniglia e il burro tagliato a piccoli pezzi. Continuate ad impastare, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti, formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare per circa 15 minuti in frigo.

Per l’impasto al cacao;
230g di farina 00
40g di cacao amaro
150g di burro
100g di zucchero a velo
35g di uovo ( mezzo uovo intero sbattuto)

Procedete nello stesso modo come per l’impasto bianco, setacciate la farina con lo zucchero a velo e il cacao, unite l’uovo e iniziate ad
impastare, dopo aggiungete e il burro tagliato a piccoli pezzi.
Continuate ad impastare, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti,
formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare per circa
15 minuti in frigo.

Per assemblare i biscotti serve un albume;

Stendete il primo impasto, dando una forma rettangolare(circa50x20) con spessore di circa 1cm, poi stendete il secondo impasto, dando più o meno la stessa forma e grandezza.

Spennellate l’impasto bianco con l’albume e sovrapponete quello al cacao di sopra.Con un coltello affilato, rifilate i bordi in modo da ottenere un rettangolo perfetto, coprite con della pellicola e fate riposare  per circa 30 minuti in frigo, in modo che si rassoda e risulti compatta, ed evitare sbavature al taglio. Passato il tempo di riposo, ricavate dalla parte più lunga del panetto delle strisce spesse circa un 1cm. Dovete ottenere circa 18 strisce. Serviranno 9 strisce per formare il primo panetto di biscotti, quindi iniziate adagiando uno accanto l’altro le prime 3 strisce, unendoli con un po’ di albume spennellato in modo che i colori si alternano, quindi devono risultare bianco/nero, bianco/nero, bianco/nero. Prendete altre 3 strisce,  e realizzate il secondo strato,spennellate sempre con l’albume ogni striscia, questa volta i colori devono essere alternati, quindi, nero/bianco,nero/bianco, nero/bianco.  Per il terzo ed ultimo strato ripetete esattamente il primo passaggio, quindi bianco/nero,bianco/nero, bianco/nero. Coprite nuovamente il panetto con la pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Ripetete questo stesso procedimento per le altre 9 strisce rimaste, in modo da ottenere il secondo panetto di biscotti.
Vi assicuro che è più facile farli che spiegarli! 🙂

Prescaldate il forno a 180°.
Passato il tempo di riposo, prendere i panetti e tagliare i biscotti, circa 1cm, adagiate su una placca da forno rivestita da cartaforno e infornate per circa 15minuti.
Fate raffreddare e poi conservate in una scatola di latta se non sparisco prima del previsto!
Una mia amica che è riuscita ad assaggiarli, mi ha detto che sono più buoni degli abbracci del Mulino Bianco!!

A Presto

Terry