Parmigiana a modo mio….


Ecco un modo diverso per fare la parmigiana, in modo che ognuno abbia la sua porzione bella e  carina 🙂

Ingredienti;

Melanzane
Passata di pomodoro
formaggio tipo galbanino
sale grosso
cipolla
2 spicchi d’aglio
olio evo
basilico
pangrattato

Soffriggete con olio evo la cipolla e l’aglio, una volta dorati aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale,  cucinate  in modo da avere un salsa densa.
Lavate e tagliate le melenzane
a fette di circa 1 centimetro di spessore  per il verso della
larghezza. Distribuite le fette  a strati  dentro ad uno scolapasta,
 cospargetele di sale tra uno strato
ed un altro. Lasciate cosi per  un’oretta in modo che buttano il più
possibile il loro liquido. Passato questo tempo sciacquate e asciugate
bene le melanzane. In fine friggete in abbondante olio evo, finché non saranno dorati da entrambi i lati.

Con il frullino ad immersione frullate le foglie di basilico con olio evo e un pizzico di sale.

Rivestite di carta forno una teglia, mettendo  una fetta di melanzana sulla quale spalmate un pochino di salsa eappoggiate
una fetta di formaggio. Continuate cosi fino a formare circa 3 strati.
Infine sulla superficie versate un filo di olio aromatizzato al basilico
e cospargete con il pangrattato. Infornate a 180 per circa 10 minuti o finché il formaggio non sarà fuso.

A Presto
Terry

Dado Vegetale Home Made

Le cose fresche fatti in casa sono sempre le migliori, oggi lo dimostra questa ricetta, facile da preparare, sopratutto con ingredienti freschi che troviamo sempre a disposizione nel nostro frigo.

Ingredienti;
1 zucchina
200gr di sedano
2 carote medie
una cipolla  piccola
1 pomodoro non troppo maturo
1 spicchio d’aglio
30gr di vino bianco
1 foglia di alloro
erbe aromatiche, basilico, salvia, un rametto di rosmarino
1 ciuffetto di prezzemolo
30gr di olio evo
200gr di sale grosso

Dopo aver lavato e mondato tutte le verdure le tagliamo a pezzi più o
meno grossi e li mettiamo nel boccale per 10 sec. vel 7. Uniamo il
sale, l’ olio e il vino bianco e cuociamo 20 min. temp. Varoma vel 2.
Una volta
finita la cottura  portiamo
gradatamente a vel. 6 una volta intiepidito omogenizziamo il tutto
portando lentamente vel.turbo per 1 min.
Questo dado si conserva
tranquillamente circa 2 mesi in frigo chiuso in un barattolo eremtico, ma potete anche metterlo negli stampini del
ghiaccio e riporlo in freezer

dura molto di più.

Ora che ho provato questo dado, cosi facile e buono, difficilmente tornero ad usare  il dado
disidratato!

A presto

Terry

Polenta Formaggio e Funghi

Si avvicinano le feste e si da il via alle serate e alle cene con amici e parenti. Ci vorranno idee diverse dai soliti piatti per stupire i nostri invitati.

Le
cose migliori in queste occasioni sono i finger food ovvero pietanze
che si gustano in un solo boccone. Ecco una ricetta che ho visto in tv
qualche giorno fa, e visto che avevo tutti gli ingredienti a casa ho
provato a farla.

Io l’ho servita durante la festa di compleanno di mia cognata.
 
Ingredienti;
200gr di polenta
1 litro di brodo vegetale
50gr di burro
200gr di philadelphia alle erbe
funghi champignon
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
pepe

Preparate il brodo vegetale, versateci dentro la polenta, sgranate con una forchetta e completate la cottura. Una volta che la polenta si sarà cotta aggiungete il prezzemolo tritato, il burro, la philadelphia ed il pepe. Amalgamate bene gli ingredienti, imburrate uno stampo e versate dentro la polenta, livellate bene, coprite con della pellicola e fate riposare in frigo per un paio di ore. Nell’frattempo affettate i funghi e rosolate con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Passato il tempo di riposo tagliate la polenta a cubetti decorate con i funghi e servite.

Con questa ricetta partecipo al contest di  Francesca ” Un Natale da leccarsi i baffi”

A Presto

Terry

Pane alle olive

Da quando ho fatto il pane con la pasta madre per la prima volta, ormai  una volta la settimana è diventato un appuntamento fisso con la panificazione casalinga. Questa volta ho provato ha fare un pane diverso, ho fatto il pane con le olive. Che dire, un sapore delicato ma saporito al punto giusto.

 Ingredienti;
500gr di farina Manitoba
200gr di acqua
100gr di latte tiepido
150gr di pasta madre rinfrescata
10gr di zucchero
20gr di olio di oliva
10 g di sale
150 g di olive nere infornate
2 cucchiai di  Zahtar – Yemen

Versate nella planetaria l’acqua e la pasta madre, lavorate  a velocità 1 con il gancio K fino a quando la pasta madre non sia completamente sciolta. A questo punto, versate il latte, lo zucchero, e la farina ed impastate  a velocita 2 per circa 2 minuti. Cambiate e mettete il gancio, versate  l’olio e il sale e continuate ad impastare per altri 2 minuti sempre a velocita 2. Snocciolate le olive, tagliate a pezzettini e unitele all’impasto insieme alle spezie ed impastate per altri 4 minuti a velocità 3. Deve risultare un impasto bello liscio, incordato perfettamente al gancio e  che si stacca dai lati della planetaria.
Lasciate lievitare per circa 1 ora.
 Passato questo tempo, con le mani infarinate date la forma al vostro pane, io ho scelto di fare dei singoli panini, ma si può fare anche un’unica pagnotta o filone. Disponete su una teglia infarinata e fate lievitare ancora per  un’altra oretta.
Cuocete in forno caldo a 220° per i primi 10 minuti per poi abbassare a 200° per altri 20 minuti, o  fin quando la superficie diventa dorata.

Con questa ricetta partecipo al contest Spazio alle Spezie.

Buona Giornata

Terry

Pasta Autunnale

Due prodotti che rapresentano l’autunno, le castagne e i funghi, uniti insieme danno un sapore incredibilmente buono.

Ecco la ricetta; per 2 persone;

250gr di linguine
200gr di  castagne
40gr di funghi secchi
200ml di panna da cucina
1 cipolla piccola
qualche fettina di pancetta
olio
sale
pepe

Mettete i funghi secchi  in ammollo in acqua tiepida per circa 30 minuti. Incidete la superficie delle castagne con un col e lessatele per circa 30 minuti, dopo spellatele e sbriciolatele e mettete da parte. Affettate la cipolla sottile e soffriggete con un filo d’olio, unite i funghi e rosolate per circa 5 minuti a fiamma bassa, aggiungete le castagne e cucinate sempre a fuoco basso per altri 5 minuti. Aggiungete la panna, e aggiustate di sale e pepe. Nell’frattempo con un filo d’olio, friggete delle fette di pancetta.
Cuocete le linguine in acqua salata, scolate al dente e saltate in padella con il condimento.
Servite con della pancetta croccante.

Buon Serata

Terry

Pangoccioli e il Recipe-tionist di Novembre

Quando una casa è piena di bambini… c’è una cosa che non puo mai mancare….  le merendine!
Le  cercano in ogni attimo dalla giornata, quindi cosa c’è di meglio se non farseli a casa??  in modo di essere sicuri che i tuoi figli mangiano cose fresche e genuine!

Dal momento in cui sono pronte,  non passano nemmeno 2 giorni che già è tutto finito.
Questa settimana sbirciando le ricette di Stella, vincitrice del mese di Ottobre del recipetionist, ho visto questa ricetta,  ed ho provato a farla…… semplice semplice e veloce.

Il risultato è stato ottimo,  confermato dal fatto che nel giro di 24 ore 12 panini erano spariti!
Ecco la ricetta copiata da lei;


250 gr farina manitoba

200 gr latte
50 gr zucchero
3 cucchiai di olio evo
1 uovo
25 gr lievito di birra
1 cucchiaino di sale
100gr di cioccolato fondente (ridotto a scaglie con il coltello)
In una ciotola versate tutti gli ingrediente secchi. Sciogliete il lievito nel latte tiepido. Iniziate ad impastare versando il latte a filo e dopo l’olio. Aggiungete meta delle scaglie e continuate ad impastare. Formate una palla liscia ed omogenea. Coprite con la pellicola e lasciate riposare per circa un ora e mezza. A questo punto sgonfiate l’impasto aggiungete il resto delle scaglie, formate delle palline, disponete su una teglia imburrata e fate lieviare nuovamete per un paio di ore.
Cuocete a  160° per circa 30 minuti.

A presto 

Terry

L’Arancina classica e non…. per l’MTC di Novembre


Non chiamateli arancinI!!
Ma io,  sia quando abitavo a  Malta che adesso che sto a  Catania li ho sempre chiamati  con questo nome, in versione maschile…  e che devo fare!!!, pazienza per questa volta li chiamerò arancinA.
Cosi ha detto Roberta, vincitrice del mese di ottobre. Mi sono davvero appassionata, il racconto sulla ricetta da lei scelta, ovvero gli arancine,  mi ha rapita e riportato indietro nel tempo di 7 anni fa, quando mi sono ritrovata in un paese a me sconosciuto, in una nuova casa diversa da dove sono cresciuta, a sentire e parlare una nuova lingua, (anche se da me conosciuta ma piena di un dialetto  strano che non capivo)….e si 7 anni fa’  ho iniziato una nuova vita, lontana dalla mia famiglia e dalla mia terra, cosa non si fa’ per amore??
Mi
ricordo i miei primi giorni/mesi dove non conoscevo  nessuno, non avevo
amici, non conoscevo il posto e non avevo una macchina,
quindi non potevo andare da nessuna parte. Trascorrevo le mie giornate a
casa della nonna di Pipinu, aspettando che lui tornasse a casa dal
lavoro. 

E cosi’ un giorno,  dopo che il nonno è entrato con la spesa, lei mi disse’: “ guarda cosa ti faccio vedere oggi….”  e  tra
teglie, ciotole, cucchiai e  mestoli, inizia a preparare il riso,  poi il
condimento, poi la pastella e la panatura. Vedevo quelle mani come
volare da una cosa all’ altra, e poi
con tanta agilità dava la forma di una piramide ai suoi arancini tutti
uguali e perfetti messi in fila dentro ad una teglia.

E’ cosi, riempiendo le mie giornate,  che  ho cominciato a dedicarmi e sviluppare più di prima la mia passione per la cucina….
Ora grazie ad MTC tocca a me farle…….
Copiando passo passo  la ricetta di Roberta;
Per il riso; Per 18 arancine/i
1 kg di riso Flora per Timballi&Arancini
2,5l circa di brodo vegetale (con carota, cipolla, sedano)
una bustina di zafferano
50gr di burro
50gr di parmigiano grattugiato
una cipolla piccola
olio evo q.b.
sale q.b.
Per la lega; (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l’arancina)
800ml d’acqua
400gr di  farina
una manciata di sale
Per la panatura; (ne resterà molto anche qui)
700gr di pangrattato
Per la frittura;
3l di olio di semi di mais
Il riso va preparato con qualche ora d’anticipo, perché al momento della preparazione delle arancine dev’essere ben freddo.
Preparare il brodo vegetale con gli aromi. Una volta pronto, rimuovere
la carota, il sedano e la cipolla di cottura e sciogliere lo zafferano
nel brodo. Regolare di sale.
In un tegame capiente, dare un giro abbondante di olio evo e fare
appassire la cipolla tagliata finemente. Versare il riso e fare tostare
un pochino. Versare nel tegame buona parte del brodo, non tutto in modo
da poterne aggiungere all’occorrenza regolandosi in funzione del tipo di
riso e della sua cottura.
Fermare la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà
piuttosto compatto (ovvero non dev’essere cremoso come un tipico buon
risotto!). Immergere il tegame nel lavello riempito d’acqua fredda
(evitando che l’acqua entri all’interno) e mantecare con il burro e il
parmigiano grattugiato. Se serve, per abbattere la temperatura ed
evitare che il riso continui a cuocere, rinnovare l’acqua fredda dentro
il lavello.
Una volta tiepido, versare il riso dentro una teglia e lasciare da parte
affinché raffreddi completamente. Poi coprire con carta d’alluminio e
conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.
Ora passiamo ai ripieni, ho fatto ben 5 ripieni. I 2 classici seguendo la ricetta di Roberta e poi 3 gusti seguendo i gusti della famiglia. Tutti preparati in anticipo, in modo che al momento della preparazione  siano ben freddi.
 Per il ripieno “al burro”; Per 4 arancine/i

40gr di prosciutto cotto in una fetta sola e di buona qualità
60gr di scamorza bianca
Besciamella q.b.  fatta con 150ml di latte,15gr di farina,10gr di burro,sale q.b. (con questa dose ho condito anche gli altri ripieni)
 
Preparate una besciamella vellutata e non
troppo densa (e con il giusto grado di sale, anche questo servirà a dare
sapore al ripieno) e lasciate raffreddare.
Una volta fredda, aggiungete il prosciutto e la scamorza tagliati a
tocchetti piccoli e amalgamate.
  
Per il ripieno “al ragu”; Per circa 4 arancine/i
 50gr di macinato di vitello (2° taglio)
50gr di macinato di maiale
50gr piselli surgelati
100gr di passata di pomodoro
un cucchiaio scarso di concentrato di pomodoro + tre dita d’acqua in un bicchiere
una cipolla piccola, una carota, un gambetto di sedano, una foglia d’alloro
1/2 bicchiere circa di vino bianco per sfumare
olio evo q.b.
sale q.b.
Fate appassire la cipolla tagliata finemente con un filo d’olio evo,
versate i pisellini, coprite con un po’ d’acqua, salate e cuocete per cinque minuti o comunque il necessario (devono essere cotti ma
non scotti). Scolate e tenete da parte.
Tritate con l’aiuto del mixer, la carota, la cipolla e il
sedano. Fate rosolare insieme alla foglia d’alloro, gli aromi tritati in
un giro d’olio evo dentro un tegame.
Aggiungete le due carni e fate rosolare, sgranandole nel frattempo con
un cucchiaio di legno perché la grana risulti fine. Sfumate con il vino
bianco. Lasciate evaporare i liquidi e quindi aggiungere la passata di
pomodoro e il concentrato di pomodoro sciolto nell’acqua. Salate e fate
cuocere a fiamma bassa per circa mezz’ora, o comunque fino ad ottenete
un ragù piuttosto asciutto.
Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Aggiungete i piselli, mescolate delicatamente e lasciate raffreddare il tutto.
 Per il ripieno “agli spinaci”; Per 3 arancine/i
100gr di spinaci freschi
cipolla  q.b.
1 spicchio d’aglio
besciamella q.b.
Pulite e sbollentate gli spinaci in  acqua leggermente salata. Rosolate con un filo d’olio evo un           pochino di cipolla e lo spicchio d’aglio intero, quando l’aglio diventa dorato toglietelo ed unite gli spinaci ben scolati. Fate rosolare per un paio di minuti in modo che prendono il sapore della cipolla, togliete dal fuoco e fate intiepidire. Unite 3 cucchiai di besciamella e fate raffreddare completamente.
Per il ripieno “ai funghi”; Per 4 arancine/i
100gr di fughi champignon freschi 
50gr di scamorza affumicata
1 spicchio d’aglio
besciamella q.b.
sale q.b.
olio evo
Pulite e affettate i funghi. Rosolate l’aglio con un filo d’olio evo, unite i funghi e fate trifolare. Aggiustate di sale e fate raffreddare. Tagliate la scamorza a tocchetti, unite ai funghi, aggiungete la besciamella q.b.
Per il ripieno “alla parmigiana”; Per 3 arancine/i
1 melanzana piccola
passata di pomodoro q.b.
basilico
sale.q.b.
olio evo

Tagliate due fette dalla melanzana, tagliatele poi a tocchetti e mettete a bagno con acqua e sale per una decina di minuti. Fate scolare ed asciugate bene. In una padella con olio evo, friggete le melanzane. Una volta cotte  versate dentro la passata di pomodoro e le foglie di basilico, cucinate per un paio di minuti, aggiustate di sale e fate raffreddare.
Ora che tutti i condimenti sono pronti, viene il lavoro più duro…..FORMARLE!
Prima di tutto disporete a portata di mano tutti gli ingredienti
necessarie e anche dei vassoi.
Cominciate dalla preparazione della pastella, Versate l’acqua in una ciotola
profonda, aggiungete la farina, una bella manciata di sale e amalgamate
bene con una frusta. Tenete da parte e passare alla creazione delle
arancine.
Bisogna prima fare tutte le sfere o gli ovali,dipende dalla forma che si vuole fare, poi fare il buco, poi farcirle.
Con una mano prendete un po’ di riso in base alla grandezza
dell’arancina che desiderate. Poi, girando con tutte e due le mani,
formate una palla, oppure date una forma
ovale.  Se volete farle miste, conviene comunque
procedere facendole prima tutte in un modo e poi nell’altro.
Posate la “futura” arancina su un vassoio, lasciatele riposare per una mezz’ora, in modo che
raffreddino (anche se il riso era freddo di frigo, col calore delle mani
si saranno un po’ scaldate) e che il riso si compatti rendendo poi più
facile la farcitura.
Tenendo la palla di riso con una mano, con il pollice dell’altra mano
create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo spingendo
sia verso il basso che sui lati. Posate nuovamente la palla di riso sul
vassoio e passate alle altre, fino a completarle tutte.
A questo punto passate alla farcitura. Anche in questo caso, se le
prevedete più tipi, procedere prima con tutte quelle di un tipo poi
con tutte quelle dell’altro tipo.
Con la punta delle dita prendete un po’ di condimento e inserite all’interno del buco precedentemente creato.
Poi chiudete l’arancina: un po’ spingendo il condimento 
verso il basso, e un po’ cercando di portare in avanti il riso per
chiudere l’arancina. Girate l’arancina tra le mani per darle la forma e
per rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi o piccole
fessure.
Quando tutte le arancine saranno pronte, passate alla lega, date qualche colpo di frusta alla pastella per riprendere
l’amalgama di acqua e farina e a questo punto immergete singolarmente le
arancine dentro la lega, poi posatele sul vassoio, fino al
completamento dell’operazione per tutte le arancine.
Ora passiamo alla panatura, versate il pangrattato dentro una teglia e, ad una ad una, passate ogni
singola arancina dentro il pangrattato, pressandole bene con le mani per fissare bene lega e pangrattato,  compattate la superficie
delle arancine.
E ora si frigge, versate l’olio in una friggitrice, quando
l’olio sarà ben caldo, immergete le arancine meglio se 1 o 2 alla volta per 2-3 minuti o
comunque fino a quando non risulteranno dorate in superficie.
A questo punto non manca altro che mangiarle calde calde. Queste
arancine sono stati la  nostra cena  qualche giorno fa, Pipinu ne ha
mangiati 1 di ogni tipo, alla nonna sono piaciuti tanto per non parlare
di mia suocera che le vuole rifatte.

Ho provato anche a congelarne alcune e quando le ho scongelate ( 5 minuti nel  forno)   il risultato è stato…  come appena fatte.

A presto
Terry

Apple Pie, il dolce di mio papà

Un dolce che appena senti il nome ti fa ricordare l’America.
A me invece questo dolce fa ricordare mio papà, la torta di mele è il suo dolce preferito, gliela preparavo spesso il Sabato durante il periodo invernale ed anche d’estate accompagnata con del buon gelato alla vaniglia. Ora ogni volta che mi trovo  a Malta o viene lui da me, gliela faccio sempre, perché secondo lui, come la faccio io non lo fa nessuno!

Per l’impasto;

50 ml di acqua fredda
300gr di farina 00
150gr di burro
un pizzico di sale

Per il ripieno;
1kg di mele golden
50gr di uva passa
chiodi di garofano
nocemoscata
cannella
50gr di noccioline tritate
il succo e la scorza di un limone
2 cucchiai di zucchero di canna
50gr di burro

Per la superficie;
zucchero di canna
latte q.b.

Preparate l’impasto, impastando il tutto velocemente fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgete la palla con della pellicola e fate riposare in frigo per un’oretta.

In una ciotola, preparate il ripieno, sbucciate le mele tagliate a pezzetti, aggiungete il succo di un limone e la scorza grattugiata, un cucchiaino di cannella, uno di nocemoscata,  un paio di chiodi di garofano, le noccioline tritate e  lo zucchero di canna.
Amalgamate delicatamente gli ingredienti senza rovinare le mele e fate riposare per circa un’oretta.

Passato il tempo di riposo della pasta, imburrate ed infarinate una tortiera da 25cm, dividete la pasta in due, stendete una parte  dando la forma il più tonda possibile, spessa circa mezzo centimetro, foderate bene anche i bordi. Versate il composto di mele cospargete con dei fiocchetti di burro e ricoprite con il resto della pasta. Tagliate bene i bordi e sigillate con l’aiuto di una forchetta.

Praticate dei fori con una forchetta sulla superficie, spennellate con del latte e spolverizzate con dello zucchero di canna.
Infornate in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

Buon Pomeriggio

Terry.

Involtini doppio gusto

A casa mia gli involtini ripieni sono un piatto che piace a tutti,  quindi cosa meglio di una cena leggera e gustosa che colpisce il palato di tutti.

Per involtini;
12 fettine di lonza di maiale
scaglie di grana
3 fettine di crudo
rucola fresca
3 fettine di prosciutto cotto
3 fettine di  formaggio galbanino
olio evo q.b.

Per la panatura classica;
pangrattato q.b.
Grok Gusto Classico

Per la panatura aromatizzata;
Grok Gusto Deciso
zafferano
pangrattato

Farcite 6 fettina di lonza con prosciutto crudo, un pochino di rucola e scalglie di grana.
Farcite 6 fettine di lonza con prosciutto cotto e  galbanino, richiudete bene arrotolando.

Preparate le due panature.
Preparate un piatto fondo con del olio evo, immergetevi gli involtini e
impanate quelli con il prsciutto cotto con la panatura classica, e quelli con il crudo con la panatura aromatizzata.  Compattate bene accoppiate a due e due con uno stuzzicadenti, ed infornate in forna già caldo a 180° per circa 10 minuti.
Servite caldi con della insalata fresca.

 Buona Cena
Terry